mercoledì 11 aprile 2007

Spic&Span

...ovvero quello che probabilmente ha sniffato Darren Aronofsky, il regista de "L'albero della vita" (titolo originale: The fountain). E qui il pubblico si divide.

Sarò sincero: l'ho visto una volta sola e non ci ho capito una mazza. Probabilmente lo vedrò di nuovo, e di nuovo non ci capirò una mazza... o meglio, non capirò se questo film è bello, oppure una boiata pazzesca mascherata con intrecci romantici, religiosi e metafisici.

Passi Hugh Jackman totalmente pelato, in una bolla di sapone che veleggia nello spazio profondo e parla con un albero enorme.
Passi Hugh Jackman (si, sempre lui), conquistadores spagnolo che affronta da solo un esercito di guerrieri Maya incazzatissimi (emaciati amici degli spartani di 300).
Passi Hugh Jackman (si, ancora lui) che affetta scimmie in nome della scienza...ma più che altro in nome della moglie.

Tre personaggi diversi interpretati dallo stesso attore. Bravissimo per carità, ma ormai sono abituato a vederlo fra le fila degli uomini X, ergo aspetto sempre il momento in cui caccerà lame dalle mani e inizierà ad affettare la gente...

Ma poi? Un intreccio di storie abbastanza confuso, sfruttando il clichè della "storia nel libro" per passare da un episodio all'altro. E come denominatore comune, la ricerca dell'immortalità, e il segreto per salvare la vita di chi si ama, per poi scoprire che l'unico modo per stare insieme per sempre è "abbandonarsi all'oblio dell'infinita notte dopo la vita, e fondere il proprio spirito nell'universo".
Probabilmente lo scopo ultimo del film è raccontare e dimostrare come, nonostante la volontà sia ferrea e il corpo pure, l'uomo è alla fin fine, fallibile, e costretto a rassegnarsi ai limiti della propria natura umana.
Mooooolto New Age...

Beh probabilmente la descrizione migliore è quella fatta da Stefano Disegni, le cui vignette appaiono puntualmente su Ciak. Salut!




































domenica 8 aprile 2007

"Una volta Chuck Norris, trovandosi di fronte un orso, si è finto morto. L'orso, di fronte alla prospettiva di vivere in un mondo senza Chuck Norris, si è gettato da un dirupo."

Non potevo fare a meno di scriverla...l'ho letta 10 minuti fa e sto ancora ridendo!

E visto che oggi sono in vena di riferimenti, il mio carissimo amico gestore della Vecchia Bottega del Pollo di Gomma mi ha svelato in che modo passa il resto dell'anno il simpaticissimo Coniglio Pasquale...

Ah giusto, visto che mi trovo... Auguri di buona Pasqua a tutti ^_^