martedì 3 aprile 2007

"Mamma esco, vado a fare un tuffo a mare.."

in questo caso è come dire "vado a comprare le sigarette".... guardate il punto 35 nella colonna a sinistra.
No comment.

Il terzo giorno separò la terra dalle acque..

...o almeno è quello che sto provando a fare ^_^ Ho aggiunto una classe per il rendering dell'acqua al mio motore, completa al momento solo di un minimo di bump mapping e riflessi, chiaramente distorti dalla normal map.

Un solo giorno di lavoro... poco, considerando i miei standard :D
Il risultato è ancora plasticoso, ma ho intenzione di passare allo shader model 3.0, perturbare la superficie con dei fetch da vertex texture e magari usare dei colori più realistici.
Salut!

Erano 300, giovani e forti...


...cazzuti ed estremamente incacchiati, i soldati spartani nell'ultimo film di Zack Snyder.
Molte volte mi sono trovato a riflettere su un amletico dubbio: "ma un fumetto VUOLE diventare film?" E' il caso di fare una trasposizione cinematografica di un' opera cartacea? In molti casi mi sa proprio di no.
E la storia conferma abbondantemente con dei veri e propri sprechi di celluloide, tipo il recentissimo Ghost Rider (no, non vederlo che è meglio) oppure Spawn (che spreco, mi piange il cuore..).

Per fortuna ci sono anche casi in cui, nonostante l'anima del fumetto venga abbondantemente stravolta, si hanno comunque dei risultati degni di nota, come Costantine, con un ottimo Keanu Reeves, oppure la serie degli X-men e di Spiderman (non vedo l'ora che esca il 3°!). Le trame che tanto hanno appassionato i lettori vengono cambiate, sviate, distorte, ma si ha lo stesso un prodotto che riesce ad accattivare i fan.

E poici sono registi che sanno quando hanno a che fare con un capolavoro e decidono di non toccare nulla. Decidono di lasciare tutto, ogni particolare, persino le inquadrature.
Anche gli schizzi di sangue. E questo è 300.
Quasi due ore di enormi omaccioni armati e seminudi che se le danno di santa ragione, incitandosi l'un l'altro e ribadendo ad ogni istante i loro (validissimi per carità) principi morali e patriottici. bla bla bla.
"no retreat, no surrender", questo il leitmotiv della giornata, o meglio, dei 3 furenti giorni di battaglia, fra soldati anonimi, maschere crudeli, animali esotici pesantemente "fantasyzzati" ed omosessuali dorati giocatori di pallacanestro (Serse).

Ad ogni modo è bello. Merita. Se non altro perchè ha un impatto visivo incredibile, probabilmente proprio perchè Snyder ha deciso di rispettare il genio di Frank Miller e ha riprodotto con la telecamera le stesse inquadrature della versione cartacea, dando lo spessore e il realismo (sempre più in alta definizione) che solo il cinema sa dare.

Insomma ne vale la pena. Anche solo per sentire dialoghi come questo:
(dopo la prima, cruentissima battaglia)
Serse: "Sarebbe un peccato se tu e i tuoi soldati periste a causa di una semplice incompresione. Le nostre culture hanno molto da condividere."
Leonida: "Se non l'hai notato, abbiamo condiviso la nostra cultura con voi tutto il mattino..."

Quest'uomo sta tenendo il fiato sul collo a Chuck Norris :D